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Cosa si intende per Fotoringiovanimento
Il Fotoringiovanimento è una tecnica non invasiva e non dolorosa, effettuata con la luce pulsata, che in poche sedute conferirà al viso un aspetto fresco e giovane, in armonia con i tratti naturali del volto. Una delle proprietà della luce pulsata è quella di eliminare gli inestetismi della pelle con effetto peeling e schiarente, donando alla pelle un aspetto levigato e più giovane, in quanto vengono stimolati i fibroblasti e si accelera il turn over della pelle.

Quando effettuare il trattamento
Il trattamento è consigliato nei mesi invernali perchè prepara la pelle ad essere levigata e senza segni per i mesi estivi.

L’importanza di una visita specialistica
E’ sempre importante una valutazione del medico prima di effettuare qualsiasi trattamento estetico.

Durata del trattamento
Il trattamento varia da paziente a paziente. Si consigliano comunque dei cicli di tre o quattro sedute, anche due volte l’anno, in modo da raggiungere il risultato voluto.

Post Fotoringiovanimento
E’ obbligatorio usare la protezione 50 per evitare che la pelle si macchi, fermo restando che la protezione totale va utilizzata tutto l’anno per arrestare il fotoinvecchiamento dato, non solo dall’esposizione al sole, ma anche dalla luce che passa i vetri, dalla luce del computer e dal neon.

Vantaggi
La luce pulsata, abbinata all’energia degli infrarossi, dona una pelle più giovane e liscia. Il trattamento poi è del tutto non invasivo, quindi non ci sono i svantaggi del pre e post operatorio, non ci sono controindicazioni e non c’è alcun rischio.


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Come combattere il rilassamento cutaneo?
I segni legati al passare del tempo si possono attenuare o cancellare, secondo i casi, anche con trattamenti non invasivi che permettono il rimodellamento graduale del viso e del corpo, ridonando freschezza e tonicità ai tessuti.

Quali tecniche utilizza il rimodellamento non invasivo della cute?
Abbiamo a disposizione sia trattamenti effettuati con cocktail di farmaci e acidi (peeling), che hanno la funzione di rinnovare e stimolare la pelle a essere più giovane, sia tutta una serie di macchinari che hanno la funzione anch’essi di stimolare e ringiovanire i tessuti.

  • la carbossiterapia, che ossigena i tessuti, migliorandone l’aspetto;
  • la radiofrequenza, che stira le fibre collagene rimodellando la cute;
  • gli infrarossi, che stimolano elettivamente i fibroblasti, cellule deputate alla formazione dell’elastina, del collagene e dell’acido ialuronico;
  • la luce pulsata, che svolge un fotoringiovanimento della pelle, rendendola più chiara, compatta e uniforme;
  • laser a diodi frazionato non ablativo, per stimolare il derma a riempire progressivamente le rughe del viso.

Quale protocollo seguire?
Il trattamento di rimodellamento non invasivo prevede cicli combinati delle varie tecniche. Secondo le condizioni iniziali del paziente si prevedono dalle quattro alle dieci sedute, due tre volte l’anno.

Quanto durano gli effetti del trattamento?
I risultati dei trattamenti si apprezzano anche subito dopo. A 21 giorni si ha l’attivazione dei meccanismi di riparazione dei tessuti. I risultati ottenuti dopo un ciclo di trattamenti persistono per mesi ma si consiglia un richiamo, due/tre volte l’anno.


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Cosa sono le rughe e per quali motivi si formano?
Le rughe segnano sul nostro viso e sul nostro corpo il passare inesorabile del tempo. Le rughe d’espressione che si hanno su un viso giovane e che a riposo scompaiono, con l’età si approfondiscono e diventano permanenti. La pelle con il passare del tempo perde acido ialuronico, che richiama una grande quantità di acqua e quindi tonicità, ed elasticità in quanto si impoverisce di fibre collagene ed elastina. Anche la sollecitazione continua dei muscoli facciali può portare alla formazione di piccoli solchi (rughe d’espressione). Va sottolineato che i raggi del sole, l’inquinamento e lo stile di vita (fumo, stress, alimentazione e sonno) sono fattori che influenzano l’invecchiamento.

Quali trattamenti adottare per la correzione delle rughe?
Per correggere le rughe del viso si può ricorrere all’iniezione di prodotti biocompatibili, riassorbibili (filler) a livello superficiale nel derma, con una cadenza di 4-6 mesi tra un intervento e l’altro. L’iniezione viene effettuata con aghi sterili ultrasottili. Per ottenere effetti di maggior durata nel tempo della correzione delle rughe sottili che si presentano su labbra e volto, si può far ricorso vari tipi di laser secondo l’indicazione (erbium, CO2, diodi ecc.).

Quali sono i vantaggi di ricorrere alla correzione delle rughe con fillers riassorbibili?
I risultati del filler si apprezzano imediatamente, in quanto agiscono riempendo i solchi delle rughe e ridonando i volumi persi (zigomi, labbra ecc.). La caratteristica di essere riassorbibile mette a riparo da effetti indesiderati.

Possono manifestarsi effetti collaterali dopo il trattamento e quali precauzioni adottare?
A seconda del tipo di trattamento possono manifestarsi effetti collaterali di differente durata. Nel caso di iniezione di filler può presentarsi del gonfiore che tende a sparire in poche ore. Generalmente, in seguito ai trattamenti è consigliabile evitare l’esposizione al sole o a lampade abbronzanti per sette giorni.


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In cosa consiste l’inserzione di fili di sostegno?
L’inserzione di fili di sostegno è un lifting non invasivo che, attraverso aghi sottili, introduce nello spessore della cute dei fili in polidiossanone (PDO). Questo tipo di trattamento stimola la produzione di collagene creando un sostegno al tessuto che garantisce un effetto liftante.

In quali parti del corpo si può effettuare l’inserzione dei fili di sostegno?
Il lifting mediante inserzione di fili di sostegno si può realizzare in tutte le parti del corpo: viso, collo, braccia, interno coscia, ginocchia, addome e glutei.

Quando si vedono i risultati e i benefici di questo tipo di trattamento?
L’efficacia del trattamento è chiaramente visibile un paio di settimane dopo l’introduzione dei fili, determinando un risultato del tutto naturale che il paziente potrà constatare sulla propria pelle che si presenterà tonificata e compatta.

Quanto durano gli effetti del trattamento con inserzione di fili di sostegno?
Il filo in PDO è di tipo riassorbibile, i tempi medi di riassorbimento sono di circa 6 mesi. Il trattamento prevede generalmente 2-3 sedute e un richiamo a 3-4 mesi, il risultato si prolunga per un anno/ un anno e mezzo.

Il trattamento mediante fili di sostegno è doloroso?
No, al massimo può provocare un lieve gonfiore che tende a sparire in poco tempo. Per l’inserimento dei fili non è necessaria l’anestesia, la tecnica prevede l’inserzione del filo in un piano del derma privo di terminazioni nervose, quindi il filo scivola in maniera indolore nello spessore del derma. Al termine del trattamento è possibile riprendere le normali attività quotidiane.



Video


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Cos’è il peeling e a cosa serve?
Il peeling è un trattamento chimico o meccanico che ha come scopo quello di migliorare l’aspetto e la qualità della pelle.

In cosa consiste il peeling composto e quali inestetismi consente di combattere?
Il peeling chimico o composto consiste in una forma accelerata di esfoliazione indotta dall’utilizzo di composti chimici.
Le sostanze chimiche usate per il peeling agiscono riducendo l’adesione tra le cellule, andando quindi a favorire sia l’eliminazione delle cellule morte sia la rigenerazione cellulare (turnover cellulare) e una maggiore produzione di collagene. Il peeling chimico è particolarmente consigliato per contrastare le rughe, l’invecchiamento cutaneo, le cicatrici, l’acne e le smagliature.

Il peeling è un trattamento doloroso?
Il peeling chimico superficiale non è doloroso, può provocare solo un lieve pizzicore di breve durata.
Per il peeling profondo può essere necessaria l’anestesia locoregionale poiché più fastidioso.

Cosa fare e cosa non fare dopo il trattamento di peeling.
Le procedure post peeling sono molto importanti. In particolar modo il paziente che si è sottoposto a trattamento di peeling non deve esporsi al sole per una settimana. É obbligatorio l’uso di creme a schermo totale sia per proteggere la pelle da colorazioni non volute (discromie), sia come prevenzione del fotoinvecchiamento (luce). È fondamentale detergere la pelle con un detergente delicato e asciugare la pelle tamponando con una salvietta, senza strofinare.


PeelingPRIMA e DOPO
PRIMA
DOPO

PeelingPRIMA e DOPO
PRIMA
DOPO

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Cos’è la biorivitalizzazione?
La biorivitalizzazione è una tecnica innovativa che si basa sull’impiego di sostanze biocompatibili e riassorbibili per ripristinare le condizioni di compattezza, idratazione e luminosità tipiche delle pelli giovani.

Quale sostanza viene impiegata e qual è il suo scopo principale?
La sostanza di elezione è l’acido ialuronico non crosslincato che ha un effetto idratante e tensore immediato della pelle in quanto richiama moltissime molecole d’acqua che caratterizza il tessuto giovane. Il 90% del corpo di un bambino è costituito d’acqua che si perde gradualmente durante la vita.

Per chi è indicato il trattamento di biorivitalizzazione?
Per le persone mature dove una biostimolazione con aminoacidi, frammenti di DNA e vitamine non basta da sola a ristrutturare il derma per avere un effetto più tonico e giovane. Per le persone più giovani una biorivitalizzazione con acido ialuronico è un trattamento sconsigliato poichè l’organismo è in grado da solo di produrre acido ialuronico con un’adeguata biostimolazione.

Come viene effettuato il trattamento di biorivitalizzazione?
Attraverso microiniezioni con un ago molto sottile viene iniettato il prodotto biorivitalizzante nell’area corporea che si intende sottoporre a trattamento.

Quanto dura una seduta di biorivitalizzazione?
Non più di 20 minuti.

è una tecnica dolorosa?
Le microiniezioni sono praticamente indolori, è possibile provare solo un leggerissimo fastidio. Non è comunque necessaria nessuna forma di anestesia.

I risultati della biorivitalizzazione sono visibili fin da subito?
Si. Subito dopo la prima seduta sarà possibile notare più elasticità, luminosità e tonicità della pelle. Per mantenere i risultati è consigliabile ripetere il trattamento a cicli due volte l’anno.


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Cosa si intende per biostimolazione autologa con PRP e in che cosa consiste il trattamento?
La biostimolazione autologa con PRP è una tecnica che esiste da svariati anni e ha molte applicazioni in medicina generale. L’ultima frontiera è l’utilizzo del concentrato piastrinico in estetica per ringiovanire i tessuti e per l’alopecia. Si effettua un prelievo di sangue che viene centrifugato e in pochi minuti si ottiene il PRP, un derivato del sangue costituito da un concentrato di piastrine ricco di fattori di crescita e di riparazione dei tessuti. Una volta pronto il PRP questo si inietta sotto cute nelle zone che si vogliono trattare.

Quali sono i vantaggi di ricorrere alla biostimolazione autologa con PRP?
Una volta iniettate, le piastrine rilasciano i fattori di crescita determinando una profonda rigenerazione e riparazione del tessuto cutaneo. Il plasma infatti favorisce la sintesi di collagene, che restituisce alla pelle elasticità e la rende più tonica e giovane. Il trattamento di biostimolazione autologa con PRP è quindi importante non solo dal punto di vista estetico ma è una terapia che migliora e ripristina le condizioni vitali della pelle. Uno dei vantaggi di questa metodica è di utilizzare sostanze che provengono dal paziente (autologhe), senza aggiunta di farmaci, è pertanto impossibile incorrere in allergie.

Quali parti del corpo si possono trattare con la biostimolazione autologa con PRP?
Il trattamento con plasma ricco di piastrine (PRP) è efficace in tutto il corpo, dal dolore post fratture alla riparazione accelerata dell’osso fratturato. Ottimo per il legamenti, ha trovato anche il suo utilizzo nell’estetica del viso, del collo, dècolletè e braccia. Inoltre, sta trovando un vasto impiego anche nelle problematiche legate alla perdita precoce dei capelli e inestetismi dovuti a smagliature.

Quante volte è consigliabile ripetere il trattamento?
É consigliabile ripetere il trattamento 4 o 5 volte l’anno, completando magari la sua azione rigeneratrice in combinazione con altri trattamenti come radiofrequenza, laser e carbossiterapia.


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Perchè ricorrere a un trattamento di biostimolazione del corpo?
L’obiettivo di un trattamento di biostimolazione è restituire alla pelle un aspetto giovane contrastando l’azione dei radicali liberi, specie nei periodi di stress e cambio stagione. La biostimolazione si basa sull’utilizzo di sostanze in grado di stimolare i processi di rigenerazione della cute, contrastandone l’invecchiamento. In questo modo si otterrà una pelle elastica, tonica e luminosa.

Quali zone del corpo è possibile trattare con la biostimolazione?
É possibile trattare sia zone del viso, del collo e del dècollète, sia le zone del corpo (mani, braccia, interno coscia, ginocchia e glutei). Oltre all’invecchiamento cutaneo è possibile trattare gli inestetismi come smagliature e piccole cicatrici.

In cosa consiste il trattamento di biostimolazione?
Il trattamento di biostimolazione viene effettuato attraverso o dei macchinari come radiofrequenza, carbossiterapia e luce pulsata (trattamenti non invasivi), o peeling specifici per il corpo, o iniezioni di farmaci e di acido ialuronico libero. Tutti questi trattamenti combinati favoriscono la produzione di collagene e nutrono la pelle in profondità.

Qual’è la durata di un trattamento di biostimolazione e dopo quanto sono visibili i risultati?
Il trattamento prevede un ciclo di terapie due o tre volte l’anno secondo le condizioni di partenza dei tessuti. Per vedere un netto miglioramento ci vuole sempre una terapia d’attacco che prevede una o due sedute a settimana per almeno il primo mese. Comunque i risultati a lungo termine sono altrettanto validi anche con una terapia meno impegnativa.

Quali sono i vantaggi di ricorrere a un trattamento di biostimolazione?
Il trattamento di biostimolazione è ben tollerato dal corpo che ne sente il beneficio. Inoltre può essere integrato con altri trattamenti come i filler. Non ci sono effetti collaterali, dopo ogni seduta è possibile riprendere le normali attività di tutti i giorni.


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Cos’è e a cosa serve la biostimolazione con dermaroller?
Il dermaroller è un trattamento di medicina estetica. La biostimolazione con dermaroller ha come fine quello di migliorare ed eliminare gli inestetismi epidermici dovuti all’età (rughe), eliminare le cicatrici dovute all’acne giovanile ed eliminare le smagliature.

In cosa consiste il trattamento di biostimolazione con dermaroller?
Il trattamento prevede l’uso di un dispositivo a rullo o a stampo composto da microaghi in titanio di lunghezza variabile. Passando il rullo o lo stampo sulla cute questa viene intaccata. Per una nota legge fisica “ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria”. Quindi intaccando la pelle si innescano dei processi di riparazione del tessuto a tappeto con produzione di collagene, elastina e nuove cellule. Si può bagnare la cute con il concentrato piastrinico o semplicemente con dei farmaci per potenziare l’effetto ringiovanente.

Quanto dura una seduta di trattamento con dermaroller?
Un trattamento con dermaroller ha una durata di 20 minuti circa.

Quante sedute sono necessarie per ottenere i risultati voluti?
Per il ringiovanimento del viso solitamente sono necessarie 3 sedute, 5 sedute per l’eliminazione di cicatrici dovute all’acne giovanile.
Tra una seduta e l’altra è consigliata l’associazione con la carbossiterapia (CO2)

Per effettuare il trattamento è necessaria l’anestesia?
No, non è necessaria.

Il trattamento con dermaroller può avere effetti indesiderati?
Subito dopo il trattamento è possibile notare un lieve rossore nella zona trattata che si risolve in breve tempo.


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Cos’è un check-up cutaneo?
Il check-up cutaneo è un esame dello stato di salute della pelle, che consente di effettuare una scelta adeguata dei trattamenti di medicina estetica. L’obiettivo è formulare una corretta prescrizione cosmetologica finalizzata all’igiene della pelle e allo stesso tempo normalizzare eventuali alterazioni evidenziate dal check-up.

Qual è l’utilità di ricorrere a un check-up cutaneo?
Attraverso il check-up cutaneo si stabilisce il grado di idratazione e la quantità di grasso della pelle. Inoltre il check-up cutaneo permette di conoscere il “biotipo” e il “fototipo” cutaneo. Il primo rivela se la pelle si qualifica come grassa, secca oppure sensibile; il secondo, indica la risposta della cute all’esposizione solare.

Come viene effettuato il check-up cutaneo?
In una prima fase l’esecuzione del check-up cutaneo prevede una sorta di intervista finalizzata all’acquisizione di informazioni come eventuali problemi della pelle, patologie, assunzione di farmaci e soprattutto le abitudini alimentari e cosmetiche personali. In una seconda fase, il check-up cutaneo prevede un’ispezione della pelle con luce fredda e ultravioletta. Segue poi l’esplorazione al tatto e alla palpazione. Il check-up cutaneo si conclude con misurazioni strumentali e test cutanei.

Quando effettuare un check-up cutaneo e con che frequenza?
É consigliabile fare il check-up cutaneo in giovane età, dopo la pubertà. L’esame va eseguito ogni due anni in giovane età per poi passare a un controllo annuale con l’avvicinarsi della menopausa.

Come prepararsi al check-up cutaneo?
É opportuno presentarsi al check-up cutaneo con pelle non truccata, evitando l’applicazione di creme e di lavare viso e pelle con acqua nelle ore vicine al trattamento.






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